Per un'ermeneutica della riforma

...Anche da parte Nostra non abbiamo trascurato occasione alcuna - e Ci sembra di poterlo affermare, «coram Deo», con tranquilla coscienza - per richiamare gli insegnamenti del Concilio, mantenerne vivo ed operante nella Chiesa lo spirito, incoraggiarne e stimolarne l’applicazione. Abbiamo più volte illustrato il ricco e positivo bilancio del Concilio, affermando che le sue conclusioni sono altamente impegnative per tutti, e che la sua preziosa eredità è destinata a non estinguersi, ma a guidare l’azione e la vita della Chiesa in avvenire, penetrando profondamente negli animi mediante l’interiore rinnovamento di cui il Concilio stesso si è fatto promotore. Per non venir meno al Nostro dovere dottrinale e pastorale, abbiamo dovuto più volte nei Nostri discorsi rettificare le tendenze rivolte a interpretazioni inesatte e arbitrarie degli insegnamenti conciliari, e a stimolare il senso d’una sincera ortodossia verso la dottrina autentica della Chiesa, raccomandando per ciò stesso l’imprescindibile necessità di un continuo confronto e di una leale adesione al magistero ecclesiastico, a cui si deve riconoscere il carisma d’una perenne ed operante assistenza dello Spirito animatore della Chiesa e Maestro di ogni rivelata verità. 

...omissis...

DISCORSO DI PAOLO VI AL SACRO COLLEGIO Sabato, 24 maggio 1967